La cremazione. Alcuni cenni Storici

La cremazione è una pratica molto antica. La prima testimonianza si ha 40.000 anni fa con i resti di un corpo semi cremato in Australia. In Europa, invece, si ha a partire dal 2.000 a.C. 

In Italia, le prime testimonianze si hanno verso la fine dell’età del bronzo. Questo antico rito viene poi sostituito, con l’arrivo del Cristianesimo, dalla sepoltura. La pratica della cremazione rimane sporadica per tutta l’Europa fino al XIX secolo – ne rimane traccia soltanto in casi particolari quali i casi di peste del 1600.

Il primo forno crematorio a gas illuminante fu installato a Milano, seppur con il parere contrario della Chiesa cattolica.

La cremazione nel Cristianesimo

La Chiesa cattolica, nel 1963, invita a praticare l’inumazione come tradizione classica, riconoscendo comunque il diritto alla sepoltura anche per coloro che avevano scelto la cremazione, purché tale scelta non sia contraria ai principi cristiani.

Nel 2012 arriva l’autorizzazione definitiva a tale pratica. Le ceneri del defunto devono essere conservate nei cimiteri, vietandone così la dispersione in mare o altrove. Viene impedito inoltre di conservare le ceneri in casa o in giardino, come è invece ammesso in altri Paesi del mondo.

Al contrario, la Chiesa ortodossa vieta tassativamente la cremazione, rendendo quindi obbligatoria l’inumazione.

La situazione in Italia

In Italia, la cremazione è generalmente ancora poco usata – anche se nelle città di Torino e Milano tale pratica è superiore al 50%. Ci si affida di preferenza alla consuetudine, prediligendo la pratica della sepoltura tradizionale. 

Vi è una legge che regola la dispersione delle ceneri: come già ricordato non possono essere diffuse in mare aperto o ovunque si voglia.

La dispersione delle ceneri in natura è ammessa purché venga fatto seguendo alcune regole ben precise: è possibile farlo in aree del cimitero appositamente dedicate oppure in luoghi privati o in natura.

Quest’ultima opzione deve essere realizzata con il consenso dell’amministrazione comunale o delle autorità di pertinenza.